Berera Francesco Antonio
1737 agosto 24 – 1813 aprile 8
Altre forme del nome:
Berera Francesco Antonio Nicola
Fu maestro di cappella, tenore e compositore. Figlio di Giovanni Antonio Berera, battezzato con il nome di Francesco Antonio Nicola, nacque a Trento il 24 agosto 1737. Compì gli studi prevalentemente nella città natale. Il 5 dicembre 1756 fu assunto quale tenore nella cappella del Duomo, nello stesso anno cominciò a seguire i corsi dell’università patavina, presso cui si era temporaneamente iscritto. Per tre anni si trasferì a Bonn, al servizio di Clemente Augusto di Baviera, arcivescovo di Colonia. Tornò definitivamente a Trento nel dicembre 1761, si dedicò all’insegnamento della musica e si occupò della trascrizione dello “Stabat Mater” di Pergolesi (1768), destinato alle figlie del conte Saracini. Fu compositore, con la cantata “Disciplina della dottrina cristiana sovra il il risorgimento di Gesù Cristo”, testo di Romedio Gallicioli. Dal 1771 fu direttore delle accademie musicali del conte Pio Fedele Wolkenstein e insegnante di clavicembalo per la moglie di quest’ultimo, Massimiliana Lodron. Il 13 gennaio 1773 sposò Giovanna Peterlini. Dall’aprile 1782 fu organista della Chiesa di S. Pietro a Trento, finché non fu nominato maestro di cappella presso la cattedrale, il 25 febbraio 1791. Quest’ultimo incarico annuale e rinnovabile gli consentì di assumere il posto di organista in Santa Maria Maggiore e di occuparsi delle esecuzioni per funzioni religiose nelle confraternite della città (i cosiddetti “incerti”). Si spense l’8 aprile 1813, senza mai pubblicare in vita alcuna opera. Le composizioni datate vanno dal 1788 al 1809, allo stesso periodo sono attribuibili quelle non datate.
(G.M.)


Bibliografia

LUNELLI 1969, p. 180
CARLINI 1992, pp.32-34
 
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